Uguale

Dillo su.

Dai che ormai le hai pensate tutte

“stronza” ormai da quante volte l’hai detto è diventato unodei tuoi denti

Pezzo di merda,incoerente,bambinetta,immatura..

Perché non avevo voglia di stare ai tuoi servizi, alle tuegelosie. Perché ho una mia autonomia. Una mia vita che non puoi controllare. E  come tutti gli altri non lo accetti. Perché la mia vita non si risolve con te.Perché non ti voglio fare da madre,sorella, badante,crocerossina a risolvere ituoi problemi ansie paure indecisioni. Perché ho una testa!

Dai dillo.

Fra i denti l’avrai detto ma sai che non c’entra nulla , chepisci fuori dal vaso. Dal tuo vaso!

Scema,cretina, irresponsabile,infantile.

Sei troppo politically correct spacciato troppo spesso per “compagno”.

Muori dalla voglia di dirlo.

Da dillo

Dillo

Dimmelo 

 

 

 

 

 

 

PUTTAAANA!!!!!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

————————————-Alla vostra voglia d’amare diversamente.


Biblioteca

Non aspetteremo che via zanfarino diventi via zamboni, via s.ottavio o via ostiense
Ci piace sognare un po’ meno disperare.
Se piangiamo corriamo.
È un istinto irrefrenabile alla realizzazione
Cerchiamo di conquistare i nostri domani consapevoli e spontanee. I fiori ci aiutano.
Diffidiamo di ogni verità
Abbiamo sempre una bestemmia divertente per dio e per gli uomini.
Non amiamo giustificarci.
L’inettitudine l’apprezziamo solo fra le copertine.
Incazzate,permalose,nervose,pazze.
Per un pezzetto di futuro siamo un po’ studentesse un po’ lavoratrici un po’ psicologhe un po’ astrologhe. 
Cabarettiste. 
Al sole regaliamo le nostre utopie ,nel mentre ci consola.
Ci sarà sempre un biglietto da fare.
Non moriremo qui.
Se il cuore ci sanguina e ci costringe  a letto meglio ce lo strappiamo e ci alziamo.
Noi ridiamo. Non perdoniamo.
Sogniamo lentamente fra il solletico.
Ma non resteremo qui.
Ma non staremo ferme a piangerci addosso.
Ma del domani abbiamo brama.

Intenti

ti giuro che volevo farti ridere
devo chiedere scusa?
se piangi conservamene un po’

Qui vicino


Ho paura del buio. Ma davvero molta paura. Quando guido tengo la luce interna accesa, non è vero che si vede meno la strada. Ho paura delle strade buie. A volte non chiudo neanche gli occhi. Che magari mi perdo.
Devo dirtelo però. Quella notte fuggendo  dagli ufo con luci blu e bianche non l avresti mai detto.
Probabilmente non ti immagini neanche una cosa del genere. Solitamente sei tu a trattenermi dal pericolo imminente, che spesso ho troppa voglia  d’amare,che spesso voglio picchiare i cattivi. Che spesso sono io a consolare te .Che spesso sono io a proteggere te. O perlomeno me lo fai credere.
Ovviamente dormo con la luce accesa.
Stanotte mi vedrai dormire. Forse sei un po’ spaventato che così calma non mi hai visto mai. Forse mi sveglio e non ci sei più. Ti sembrerò un altra immobile nell’angusto lettino. Magari ti svegli e mi chiedi come mi chiamo. Magari ti abitui al mio silenzio e dopo non vuoi più ascoltarmi.
Forse l hai capito….E quando l avresti dovuto immaginare?Quando urlo,scalcio,bacio, e mi incazzo?
Sono forte io. Io il mondo me lo mangio. Non ci crederai mai …devo cercare una scusa per convincerti a lasciare la luce accesa. Attaccherai la modalità ecoanarchico……
Ti sei alzato. Il cuore mi batte alla velocità della luce, appunto .Click. Spenta.
Sottovoce all’orecchio: devi stare tranquilla. Le nostre tenebre sono in pieno relax.
 E se mi sveglio d’improvviso vedrò i tuoi occhietti che magari il bianco si vede .O il rosso. Ti assicurerai che il buio per me sarà solo romantico. Hai cercato di convincermi che non volevi  proteggermi. Non capivi  se avevo più paura del buio o della paura di avere paura.
Ti ricorderai che mi piace solo la pasta corta e dei soldi che mi devi.
Lascerai candele sparse per quando boicotteremo l’enel con molta miseria e poca rivoluzione.
Mi hai chiesto solo di non ridere più quando piangi durante i telefilm di liceali innamorati
Mi hai chiesto  solo di non dirti che sei banale quando domani mattina mi sussurrerai che sono bella quando dormo.

Fritto come Fiore

Un piccolo mazzetto di fiori.
Confezionato,scelto,sospirato.
Orgoglioso hai buttato giù la porta. Sono per te. Urli.
Il sorriso ti mangiava la faccia.
Sobbalzo e ti accolgo.
Ma ora non abbiamo soldi per il pranzo.
Hai speso tutto per i fiori. Sono belli i fiori.
Abbiamo i fiori mi dici. Che ti frega della fame.
Gli zuccheri sono di fretta.
Friggiamo i fiori.
Impaniamo le margherite.
Cosi il regalo è per tutti e due.
Un istinto alla condivisione.
Hai un petalo fra i denti.

Di notte ti seguivo..

Quella sera era come tutte le sere. I soliti semafori quando torno a casa. Il solito buio.
Ad un certo punto un suono pesante,grave. Luci. Mi giro .Ti vedo. Rimango incantata quasi pietrificata. Snobbi il freddo . Non ti curi del tuo aspetto. Sei uno spettacolo con la barba o la bandana. Come tieni la sigaretta.. Mi  guardi appena mentre scendi.Incurante del sonno altrui sbatti tutto ciò che ti capita in mano. Tutto ciò che non riguarda gli altri. Prendi le nostre intimità : sai benissimo dove mettere le mani. Parti!Aspetta mi viene da urlare. Ti seguo non mi preoccupo della benzina non mi preoccupo della strada più breve. Voglio vederti ancora. Sbaglio con le marce e ridacchi.Ti sei accorto che ti seguo. Devo cambiare strada , maledizione!Ma non finisce qui! Ti avrò ancora in una altra notte. Avrò occhi per tutte le luci arancioni. Sporco. Zozzo.  Avrò naso solo per la tua puzza…si la tua puzza..tu puzzi,puzzi,puzzi signore della mondezza!puzzi!io ti amo netturbino!io non ti lascerò!Ti seguirò ancora e ancora!Netturbino…

Regali

Che c’è non ti sembro io?
Tranquillo hai visto bene. Mi guardi trapani ti turbi. Ti geli ti incuriosisci non ti stacchi scavi.
Lo sai che ti fai male.
Non dormi mi cerchi in altri occhi che non bastano non saziano sono stretti. Soffochi.
Non vivi e ti torturi.
Non scegli e ti consumi.
Sei tornato con in mano un biglietto “scusa omaggio. Da accettare in tutta fretta”
Sei tornato. Questo fine settimana dobbiamo rallentare la città.
A cercare il modo per avvicinarti ti sei dimenticato di che ti scusavi.
Distratto. Un low cost per le nuvole. Due posti
Ti  levo i capelli dagli occhi: è già primavera.
Sai che posso ricordare ogni parola che dici. 
L’ acciaio si scioglie con la saliva.
Un pizzico e  la promessa della rivoluzione.
I week-end alla rovescia: fai di tutto per nascondermi il lunedì!
Che dicevamo?

Canottiera

La primavera ci ha invitato a scioperare.

Oggi domani,per sempre.

Ha detto che tutti i negozi rimarranno chiusi. Non ci sono   scuse.

Abbandona il grigiore accademico : non vedi che ti aspetto ?

La primavera mi ha confessato che stasera ti donerò il mio   collo.

Partoriremo solo violette.

Riattacchiamo i petali ai fiori : ci amiamo lo stesso!

La prima libera vera.

Diserta la routine.

La primavera è contro il dovere.

La primavera ha rubato per noi i preservativi.

Non studiamo, non lavoriamo, non produciamo.

Realizziamo solo puzzle di gemiti.

È primavera.

Devi vestirti più leggero.

È primavera…si, ma con lentezza.


Stupidi.

La tua vita precostituita ha ben poco da ridere e ben poco ci metto a sbattertela in faccia : la tua tutta tua lei cattolica democratica e il lavoro che papà ti ha confezionato. Borghese del cazzo moderato. C’era da sputarmi in faccia. I tuoi occhietti dagli occhiali da sole riescono solo a dirmi buongiorno.

Trovi i sorrisi giusti,dopo un giorno,dopo un mese.

Risolvo i tuoi problemi con la dolcezza di chi non ti lascerà mai. Non ci possiamo tradire, non ci possiamo lasciare.

Mi ami perché non sarai mio mai.

Ti amo perché non sarò mai tua.

L’abbiamo sempre saputo che a giocare con questo fuoco ci saremo riscaldati. Siamo abbastanza stupidi. Tu sicuramente di più. Hai bisogno di qualcuno che ti dica che le cose le fai meglio.

Abbiamo la confidenza giusta per non sposarci

Abbiamo la confidenza giusta per non lavarci i denti.

A conoscere me hai trovato sicuramente te. Al catechismo hanno cercato di nascondere un pochino di noi.

Un’intimità che neanche tu sapevi d’avere: hai implorato a quel poco di dio che ti rimaneva la mia eternità.

Abbiamo solo orgasmi socialisti

Sorreggevi il mio viso come se dovesse frantumarsi in mille pezzi.

Abbiamo solo orgasmi dadaisti.

Non ti sei mai sentito così te stesso. Non ti sei mai sentito così diverso.

Si sono consumati gli zigomi.

Hai bisogno di qualcuno che ti dica stai bene anche cosi per farti dire si lo so.

Contorti a dare nomi alle stelle mi racconti sempre la solita storia: sai che a Gaza il cielo splende di più di quel che dicono?A Gaza le stelle non potremmo guardarle.

È un’infinità che mi racconti questa storia.

È sempre che ti aspetto con il lieto fine.


Anarchia,maschilismo,baffi

dedicato a JohnDavid

e ai suoi brevi(eterni?)ritorni!

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-Come mai hai questi baffi?ti vuoi assomigliare a Bresci?

Vuoi fare l’anarchico?

-perché tutti gli anarchici hanno i baffi?

-eh praticamente si , tutti quelli che hanno i baffi sono anarchici Pinelli aveva i baffi, Michele Schirru aveva sicuramente i baffi..

-ma anche Stalin aveva i baffi?

– be in effetti non era proprio anarchico…allora si può dire che tutti gli anarchici hanno i baffi ma non tutti quelli che hanno i baffi sono anarchici!

-si si in effetti…e Valpreda??doveva ballare mica poteva portare i baffi?!!

-sicuramente se non avesse dovuto ballare li avrebbe avuti.

-eh questi anarchici li fotte sempre “l’intenzione”!!!

-ehehe!